Tour Operator per Egitto e Medio Oriente
 
 
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Terra Santa 9 giorni Terra Santa con Sinai

 



DOCUMENTI

Per l'ingresso in Israele è necessario il passaporto regolarmente bollato, con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza. Non sono richiesti visti di ingresso. E' consigliabile non farsi apporre timbri di Israele sul passaporto, perché potrebbe causare problemi per eventuali futuri viaggi in paesi arabi: per ovviare a tutto ciò si può chiedere all'ufficio aeroportuale di mettere il timbro su di un foglio separato (è discrezione delle autorità locali soddisfare o meno a tale richiesta).

MONETA
La moneta israeliana è il Nuovo Shekel Israeliano (NIS), shekalim al plurale; 1 $ = 4,73 NIS, 1 euro = 5,54 NIS. Si possono cambiare senza problemi gli euro presso qualsiasi banca, i principali uffici postali o presso diversi alberghi ma è consigliabile avere anche una scorta di euro o dollari in banconote di piccolo taglio perché spesso una transazione in euro o dollari può essere più vantaggiosa di una in shekalim (non si paga l'IVA). E' importante ricordare che, pur pagando alcuni servizi e acquisti in euro o dollari, il resto verrà dato sempre in shekalim.

VACCINAZIONI E MEDICINALI
Ai turisti che si recano in Israele non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. Si consiglia di procurarsi prima della partenza i medicinali ad uso personale, difficili da reperire sul posto, e di munirsi - a titolo precauzionale - di pillole, antinfluenzali e per disturbi gastro-intestinali. Si raccomanda di bere acqua di bottiglia mai troppo fredda, evitare il ghiaccio. Si può invece mangiare frutta da sbucciare.

FUSO ORARIO
In Israele l'orologio è 1 ora in avanti rispetto all'Italia (quando in Italia sono le 12 in Israele sono le 13). L'ora legale vige da metà aprile a fine settembre.

LINGUA
La lingua ufficiale di Israele è l'ebraico; seguono, per diffusione, l'arabo, l'inglese, il francese, lo spagnolo, l'yiddish, il russo, il polacco e l'ungherese. Lo studio dell'inglese è obbligatorio nelle scuole ed è molto usato nella vita quotidiana; il francese è parlato da circa 600.000 persone, lo spagnolo da decine di migliaia di sudamericani, il russo da circa 700.000 immigrati dall'URSS.

TELEFONO
Per chiamare Israele è necessario comporre il prefisso internazionale 00972. Per telefonare da Israele in Italia invece bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato. E' possibile telefonare dalle cabine telefoniche stradali tramite tessere telefoniche (telecart) acquistabili negli uffici postali, edicole, librerie e chioschi; potete chiamare anche dall'interno di molti ristoranti e negozi, ma a tariffe superiori. L'intero territorio è coperto dalla rete GSM (cellulari).

CLIMA
Sebbene non molto esteso Israele gode di condizioni climatiche che variano notevolmente da regione a regione. Da aprile a ottobre il clima è generalmente caldo e secco mentre da novembre a marzo il clima, sempre abbastanza mite, si fa più fresco e secco nelle zone collinose. Lungo la costa si hanno inverni miti ed estati umide; nelle regioni collinari inverni freddi ed estati secche; nella Valle del Giordano inverni miti ed estati calde e secche; nel Negev clima semidesertico tutto l'anno. Gerusalemme, pur vicina al mare, ha in parte un clima continentale: le temperature hanno una forte escursione sia annuale che giornaliera, le precipitazioni, assenti d'estate, sono abbondanti nel periodo invernale.

ABBIGLIAMENTO
D'estate bastano abiti leggeri ma si consiglia sempre un maglione più pesante per la sera: l'escursione termica nel deserto è molto elevata e la notte le temperature scendono notevolmente. Un cappello e un paio di occhiali da sole sono indispensabili così come una borraccia. Il cielo sempre terso e l'aria secca del deserto facilitano le scottature per cui non dimenticatevi una crema ad alta protezione in qualsiasi periodo dell'anno. Anche in estate sono necessari pantaloni/gonne lunghe e un foulard: l'ingresso ai luoghi sacri di tutte le religioni è severamente vietato a chi non indossa abiti adeguati.

ACQUISTI
Innumerevoli sono gli oggetti di artigianato che potrete acquistare in Terra Santa. Potrete trovare: oggetti di legno d'olivo e di madreperla lavorati a mano, oggetti in pelle, tappeti orientali, vetro soffiato, ceramica, ricami, stoffe dipinte ed altri ancora. La Terra Santa è un centro mondiale per il taglio a brillante dei diamanti, che vengono venduti anche al dettaglio. Attenzione all'acquisto di oggetti antichi, la loro esportazione è regolata da speciali leggi.

CUCINA
Quale punto di convergenza di immigranti da tutto il mondo, Israele è un Paese dai sapori vari e molteplici: dalla trattoria italiana nel cuore della città vecchia a Gerusalemme ai tradizionali piatti kasher della cucina ebraica preparati seguendo rigide regole. Difficile scegliere tra le molte tradizioni culinarie: dall'Europa sono arrivati lo schnitzel viennese, ovvero la cotoletta impanata, il gulasch ed il borscht (zuppa di barbabietole con patate). Dal Marocco, Yemen e Iraq l'abitudine di iniziare il pasto con vari antipasti. Piatti molto diffusi sono la pasta e la pizza, il purè di ceci con pasta di sesamo, limone e cumino detto hummus; gustose verdure o foglie di vite farcite con noci riso e carne e moltissime varità di insalate di melanzane. Tra i secondi sono popolari il kebab o piatti arabi come il masnaf (riso agnello, erbe, noci, limone) e il mussaka (a base di melanzane e carne trita). Dal Marocco il Tabule (cous cous condito). Sulla costa il pesce è freschissimo. Ma lo snack "nazionale" è il falafel, panino di pane arabo con polpettine di verdura, hummus e altre salsine gustose. In Israele si mangia a tutte le ore e le specialità locali sono molte: lo snack nazionale, il falafel nel tipico pane (pita), o il pesce di San Pietro appena pescato dal Lago di Tiberiade, magari accompagnato da uno dei pregiati vini israeliani riconosciuti a livello internazionale. La frutta è gustosa ed abbondante (arance, pompelmi e meloni ma anche frutta tropicale come manghi ed avocados). I succhi di frutta sono favolosi e anche caffè e tè sono ottimi.


SRT CONSIGLIA….al momento della partenza portate con voi tanto entusiasmo, spirito di adattamento e di avventura e un po' di pazienza di fronte ad eventuali piccoli imprevisti. Sebbene in ogni destinazione i nostri corrispondenti, guide e accompagnatori, si adoperano affinché il viaggio sia il più confortevole possibile può succedere che le strutture ricettive e i servizi non sono sempre come si vorrebbe. BUON VIAGGIO!




CENNI GENERALI

LA GEOGRAFIA
Israele si affaccia a Ovest sul Mar Mediterraneo, a Nord confina con Libano e Siria, a Est con Giordania, a Sud il territorio israeliano si riduce ad uno strettissimo passaggio nel Golfo di Aqaba, a Sud-Ovest confina con l'Egitto. Una fertile pianura costiera si sviluppa lungo i quasi 230 km di costa mediterranea e raccoglie i grandi centri urbani di Tel Aviv, Jaffa e Haifa; a est si sviluppano le valli con il fiume Giordano che collega il lago di Tiberiade e il Mar Morto. Alla catena montuosa centrale appartengono anche le colline della Galilea, Giudea e Sanmaria mentre a nord s'innalzano le alture del Golan. A sud si estendono i deserti del Negev e dell'Aravà. L'altitudine varia dai 2224 m del Monte Hermon ai -392 m del Mar Morto, il punto più basso della terra. Dopo la restituzione del Sinai all'Egitto, sotto la sovranità dello Stato di Israele restano le alture del Golan, la Cisgiordania e la striscia di Gaza; quest'ultima, comprese alcune zone della Cisgiordania come Gerico, fanno parte dal 1995 dell'Autonomia palestinese. Attualmente Gerusalemme è interamente inclusa in territorio israeliano.

LA STORIA
Abitato fin dalla preistoria il Paese vide imporsi, nell'età del Bronzo antico, la civiltà cananea che segnò la nascita delle prime città-stato, ebbe rapporti con l'Egeo e cadde sotto il controllo dei faraoni egizi per circa tre secoli (1150 a. C.). L'età del Ferro vide lo scontro tra le tribù israelite (12, che presero il nome dai figli di Giacobbe) e i Filistei (popoli del mare): fu questa l'epoca dei Giudici che durò finché il re Saul trasformò le disperse tribù in un potente regno militare. Dal 1010 al 931 a.C. con i successori di Saul, Davide e Salomone, il Paese fu unificato per disgregarsi nuovamente nei Regni di Israele e di Giuda e subire la dominazione assira, babilonese (conquista di Gerusalemme da parte di Nabucodonosor e inizio dell'Esilio), persiana (Ciro consentì il rientro in Palestina degli ebrei di Babilonia) ed ellenistica. I decreti antiisraelitici del re Antioco IV Epifane scatenarono la rivolta dei Maccabei che fondarono la dinastia degli Asmonei (142-63 a. C.). La dominazione romana dapprima si esplicò direttamente tramite re locali (Ircano II, Erode sotto il cui regno nacque Gesù, Archelao), poi direttamente tramite procuratori. Nel 66 d.C. scoppiò la prima guerra giudaica (70 d. C., distruzione del tempio di Gerusalemme), cui seguì una seconda guerra giudaica (132-135) che terminò con la vittoria dell'imperatore Adriano il quale impose alla provincia il nome di Palestina. Sotto gli imperatori bizantini la Palestina giunse a grande sviluppo e sotto Giustiniano raggiunse il proprio apogeo per poi cadere, dopo neanche un secolo, sotto la dominazione musulmana con la conquista di Gerusalemme da parte del califfo Omar. Nel 1099 i crociati sbarcarono in Terra Santa, conquistarono Gerusalemme e fondarono quattro Regni Latini tra i quali il Regno di Gerusalemme che fu riconquistato nel 1187 dal Saladino. Dal 1291 al 1516 il Paese fu governato dai Mammalucchi per passare poi sotto la dominazione ottomana entrando a far parte di un impero che si estendeva dalla Macedonia all'Arabia. La dominazione ottomana durò quattro secoli, fino al 1917, anno in cui il generale britannico Allenby conquistò Gerusalemme. Nel 1922 l'Inghilterra ebbe mandato sul Paese, mandato che terminò nel 1948: in questo periodo le misure antisemite hitleriane determinarono un flusso sempre maggiore di immigrati Ebrei. Il 14 maggio 1948 Ben Gurion proclamò la creazione dello Stato di Israele che dovette subito fronteggiare le rivendicazioni dei paesi arabi.

LA POPOLAZIONE
A parte una minoranza araba, che rappresenta il 17% della popolazione totale ed è in rapido aumento in virtù di un maggior coefficiente di natalità, la popolazione di Israele è frutto quasi esclusivamente dell'immigrazione ebraica verificatasi a partire dalla fine del XIX sec. Sebbene fortemente unitaria la popolazione ebraica è divisa in sottogruppi definiti secondo la Stato di provenienza: i due gruppi maggiori sono costituiti dagli ebrei askenaziti (emigrati dalle regioni dell'Europa centrale e dell'Est, soprattutto dalla Germania e dalla Russia) e dagli ebrei sefarditi (discendenti degli ebrei sfuggiti alle persecuzioni attuate nel XV sec. in Spagna e Portogallo). Tra i gruppi minori gli etiopi che cominciarono ad arrivare nel Paese alla fine degli anni '80 per sfuggire alla carestia che stava falcidiando l'Etiopia. I palestinesi, che si concentrano per l'80% nei territori occupati e nella striscia di Gaza, sono per la maggior parte di religione musulmana sunnita. Il 10% della popolazione musulmana è costituita da nomadi beduini che vivono nel deserto del Negev.

LA POLITICA
Dal giorno della proclamazione dello Stato di Israele (14 maggio 1948), il Paese dovette affrontare una serie pressoché ininterrotta di guerre. La prima guerra arabo-israeliana scoppiò il giorno successivo alla proclamazione del nuovo Stato; nel 1956 seguì la guerra con l'Egitto che portò all'occupazione da parte di Israele di Gaza e del Sinai; nel 1967 la Guerra dei Sei giorni permise la conquista del Golan, della Cisgiordania, di Gaza e del Sinai; nel 1973 Israele fu attaccato da Egitto e Siria: passato al contrattacco riconquistò il Golan e oltrepassò il canale di Suez. La pace tra Egitto ed Israele fu siglata nel 1978 a Camp David (successiva restituzione del Sinai nel 1982) mentre nel 1994, dopo sette anni di Intifada, Israele accettò l'autonomia delle regioni di Gaza e Gerico e il loro governo da parte dell'OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina). Seguirono la pace tra Israele e Giordania (1994) e il riconoscimento dell'autonomia della Cisgiordania (1995). L'assassinio nel novembre 1995 del premier israeliano Rabin, grande fautore della pace, ha messo a dura prova il processo. Nel 1996 Benjamin Netanyahu, leader del Likud, fu eletto capo del Governo: la ripresa della colonizzazione dei territori occupati unita ad una escalation del terrorismo portò ad un affossamento del processo di pace. Sfiduciato Netanyahu dalla Knesset (1998),le elezioni anticipate portarono alla vittoria del laburista Ehud Barak che accese le speranze per una ripresa del processo di pace: ripresi i contatti per un accordo definitivo (Eilat, 2000), contemporaneamente, nei Territori occupati ricominciò l'Intifada. A luglio 2000, organizzato dal presidente americano Clinton, si svolse un summit con Arafat, capo dell'OLP, nel tentativo di concludere il negoziato di pace ma le questioni che dividevano i due leader (status di Gerusalemme, ritiro dei colonizzatori israeliani e rientro dei profughi palestinesi) portarono ad un nulla di fatto. Il braccio di ferro continuò tra Arafat e il nuovo primo ministro israeliano Ariel Sharon. Morto Arafat, nell'estate 2005 Sharon compie un importante primo passo verso l'auspicata pace in Medio Oriente provvedendo all'evacuazione di circa 8500 coloni israeliani dai 21 insediamenti della striscia di Gaza e alla chiusura di due nuclei illegali in Cisgiordania. I palestinesi vorrebbero che Sharon si ritirasse da tutti i territori occupati mentre il premier israeliano vuole mantenere i maggiori insediamenti della Cisgiordania dove 230000 coloni vivono circondati da circa 2.400.000 palestinesi.

LA RELIGIONE
La religione ebraica è la più diffusa (81%) seguita da quella musulmana (14,6%); la restante popolazione è cristiana (2,1%) e drusa (1,7%). Esiste inoltre un numero infinito di religioni e sette minori.

COSTITUZIONE
Israele è una repubblica parlamentare costituita da un Presidente della Repubblica, la Knesset (Assemblea Nazionale) cui spetta il potere legislativo, il Governo, cui spetta il potere esecutivo, il Sistema giudiziario e l'ufficio del Controllore di Stato. Il Presidente, (nasì in ebraico) è il capo dello Stato e viene eletto ogni 5 anni da una maggioranza semplice della Knesset. La Knesset è costituita da 120 membri che sono eletti ogni 4 anni in elezioni generali. Il Governo, cui è affidata l'amministrazioni degli affari interni ed esteri dello Stato, inclusi i problemi di sicurezza, resta in carica 4 anni ed è presieduto dal Primo Ministro che, dal 1992, è eletto a suffragio universale.

L'ECONOMIA
La colonizzazione ebraica ha creato in Israele un'economia assai sviluppata ed efficiente, quasi a livelli europei e comunque priva di paragoni in tutto il Medio Oriente. L'agricoltura impiega il 3,7% della popolazione attiva e il 60% della superficie coltivata usufruisce di sistemi di irrigazione artificiale. L'imponente sviluppo dell'irrigazione unito a metodi e tecniche di coltura assai avanzati hanno reso possibile un'agricoltura intensiva di altissimo livello e con un'ottima qualità di produzione. La produzione agricola, sufficiente a soddisfare la maggior parte delle necessità alimentari della popolazione, è costituita da cereali, viti, olivi, agrumi (una delle maggiori produzioni a livello mondiale), frutta, vegetali, cotone, tabacco, barbabietole da zucchero. L'allevamento di bovini, ovini, caprini e pollame copre il fabbisogno di latte e carne del Paese; sviluppata anche la piscicoltura e l'allevamento di animali da pelliccia. Israele non ha grandi risorse minerarie. A causa della carenza di materie prime e grazie all'abbondanza di capitali e di manodopera altamente qualificata, la produzione industriale maggiormente sviluppata è quella dei prodotti lavorati legati al settore dell'elettronica medica, dell'agrotecnologia, delle comunicazioni, dei prodotti chimici raffinati e dei prodotti informatici altamente specializzati; non mancano industrie agroalimentari, chimiche, tessili, acciaierie, cementifici, cartiere. Molto importante è l'industria della lavorazione, taglio e levigatura dei diamanti (40% del mercato mondiale). Ciononostante, a causa dell'eccedenza in valore delle importazioni sulle esportazioni, Israele ha un pesante debito estero e una forte inflazione.

ISRAELE IN CIFRE
Superficie: 20.770 kmq (+ 6220 kmq tra Gaza e Territori)
Abitanti: 6.276.883 (+ 177.000 a Gerusalemme est, 20.000 nelle alture del Golan, 187.000 nei Territori)
Capitale: Gerusalemme

CITTA' E REGIONI


GERUSALEMME
Sorta tra le brulle montagne della Giudea, Gerusalemme è luogo sacro per ebrei, cristiani e musulmani; città antichissima, nei suoi quattromila anni di storia ha conosciuto solo raramente la pace e le sue vicissitudini rispecchiano quelle del popolo ebraico. Da quando il re David la scelse come capitale (e vi trasportò l'Arca dell'Alleanza) e Salomone vi edificò la reggia e il Tempio, Gerusalemme divenne il centro religioso e politico di tutte le tribù israelitiche e visse un lungo periodo di splendore. La storia della Gerusalemme cristiana inizia con la costruzione della basilica del Santo Sepolcro (consacrata da Costantino nel 335 d.C.), poi i fitti pellegrinaggi furono interrotti dall'occupazione araba, e alcuni secoli dopo al grido di "liberiamo la Terra Santa dagli infedeli" partì la secolare epopea delle Crociate e dei cavalieri cristiani. Caduta in mano ai Mammalucchi e agli Ottomani, Gerusalemme conobbe infine (come il resto della Palestina) un'interminabile parentesi di buio e decadenza. Oggi i luoghi da visitare sono ancora innumerevoli, e richiamano alla mente situazioni e immagini ormai banalizzate dai mass-media; la magica Città Vecchia, circondata dalle mura di Solimano il Magnifico (ricche di torri e porte di passaggio), racchiude i grandi luoghi sacri e offre un aspetto fascinosamente orientale con le sue stradine e i bazar (presso la porta di Damasco). La porta di S. Stefano conduce alla Via Dolorosa, l'antico itinerario della via crucis percorsa dal Signore; qui si trovano la chiesa medioevale di S. Anna, il convento della Flagellazione (che occupa parte della romana fortezza Antonia dove risiedeva Ponzio Pilato), il convento delle Sorelle di Sion, l'arco dell'Ecce Homo (con parte dell'arco trionfale di Adriano), l'ospizio russo-ortodosso di Alessandra e infine il complesso agglomerato del Santo Sepolcro (con il Calvario, il sepolcro di Cristo e le ultime cinque stazioni della Via Crucis). Nella zona occidentale della Città Vecchia si trovano la Cittadella murata e la possente Torre di Davide, poi verso sud si raggiungono il Monte Sion, la chiesa di S. Pietro in Gallicantu (riferita al luogo dove Pietro avrebbe per tre volte rinnegato il Cristo) e la piscina di Siloe. Nella valle del Cedron si trovano le tombe di San Giacomo, di Zaccaria e di Assalonne. Attraverso la porta del Letame si giunge all'antica spianata del Tempio, sul monte Moriah; al centro sorge la Cupola della Roccia, costruita dove (si suppone) Abramo sacrificò il figlio Giacobbe, dove Salomone fece erigere il primo grande tempio e Maometto iniziò (seconda la tradizione musulmana) il suo viaggio in cielo. Dopo la moschea di Aqsa e il Museo di arte islamica, ecco il mitico Muro del Pianto, resto del Tempio di Erode (costruito con grandi blocchi di pietra squadrati) e principale luogo di culto ebraico. A est della Città Vecchia si eleva il monte degli Olivi, con la tomba di Maria, l'orto dei Getsemani (dove Gesù passò le ultime ore di vita con gli apostoli), la basilica del Sacro Cuore, il luogo dell'Ascensione e infine il Monastero russo.

GALILEA
La Galilea è la regione più lussureggiante del paese, con verdi valli, foreste verdeggianti, fertili terreni agricoli e il Mare di Galilea o Lago di Tiberiade. La Galilea è un territorio strettamente legato alle vicende narrate nella Bibbia: questo è il luogo dove Gesù ha tenuto buona parte delle proprie prediche come anche il posto in cui ha camminato sulle acque e ha moltiplicato i pesci.

BETLEMME
La città è situata poco a sud di Gerusalemme, alle pendici dei monti della Giudea. Si erge sopra due colline ed è idealmente suddivisa in due parti, la più antica, dove risiedono i cristiani, la più moderna dove si trovano la maggior parte degli edifici religiosi. A lungo contesa tra cristiani e turchi, la città ha negli ultimi anni seguito le sorti della Palestina essendo stata dapprima occupata dagli israeliani nel 1967 circa, per poi ricadere sotto il controllo arabo nel 1996. Betlemme è conosciuta come la patria del Re Davide e luogo della storia di Ruth. La tradizione cristiana, basandosi su tradizioni tra loro indipendenti, identifica Betlemme come la località natale di Gesù. Centro focale della cittadina é sicuramente la Basilica della Natività. Al di sotto della quale si trova la mangiatoia e il luogo esatto in cui vide la luce il redentore, indicato da una stella a 14 punte.

NAZARETH
La città, il cui nome significa probabilmente "La fiorita", si apre ad anfiteatro sui primi contrafforti dei monti della Galilea prospicienti la pianura di Esdrelon. La sua altitudine sul mare va da 350 a 495 metri. Nazareth non è mai nominata nell'Antico testamento, né nel Talmud e nemmeno da Giuseppe Flavio. Agli stessi tempi di Gesù non doveva essere molto importante. A Nazareth tornarono Giuseppe, Maria e Gesù dopo la fuga in Egitto. Gesù tornò a Nazareth e lì proclamò la sua missione. La città fu distrutta da Adriano nel 135, in seguito alla seconda rivolta giudaica. Ai margini della comunità giudaica rimasta vivevano i cristiani, quasi del tutto in clandestinità, con a capo Giuda Taddeo apostolo. Si raccoglievano intorno alla casa dove Gesù aveva vissuto, e così la casa di Maria fu a poco a poco trasformata in una chiesa-sinagoga che verso il 420 fu trasformata in chiesa bizantina.

TEL AVIV
Tel Aviv è situata sulle coste del mare Mediterraneo ed è il principale centro economico di Israele. Fondata nel 1909 da un gruppo di residenti della vicina città di Giaffa, oggi riunita con Tel Aviv, si è sviluppata fino a diventare il principale centro israeliano in termini di popolazione ed economia.


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