
DOCUMENTI
L'ingresso in Marocco è consentito con il passaporto
(con validità non inferiore a sei mesi dalla data di
rientro) oppure con la carta d'identità in corso di validità
accompagnata da vaucher di prenotazione degli alberghi (il vaucher
sarà procurato direttamente da Special Request Travel).
Ai minori di 15 anni è richiesto un documento d'identità
individuale oppure l'iscrizione sul passaporto dei genitori.
Non è richiesto il visto d'ingresso.
MONETA
La valuta corrente è il Dirham che è diviso
in centesimi. 1 euro è pari a 10 Dirham. L'euro è
comunque accettato in ristoranti, hotel e negozi. L'eventuale
cambio può essere effettuato presso banche, uffici
di cambio, aeroporti, e alberghi. Non ci sono restrizioni
all'importazione di valuta estera, ma vanno conservate le
ricevute di cambio per la riconversione dei Dirham non utilizzati,
poiché è vietato esportare valuta locale. Negli
hotel, nei negozi sono regolarmente accettate le principali
carte di credito (Visa, American Express, Master Card).
MANCE
Anche in Marocco, come in tutti i paesi arabi, le mance sono
d'obbligo. Per tutti i servizi previsti nei programmi, (facchinaggio,
ristoranti, guida, autista
) Special Request Travel ha
già incluso nella quota del viaggio l'importo di tutte
le mance.
VACCINAZIONI E MEDICINALI
Non sono richieste vaccinazioni particolari. Si consiglia
di procurarsi prima della partenza i medicinali ad uso personale,
difficili da reperire sul posto, e di munirsi - a titolo precauzionale
- di pillole, anti influenzali e per disturbi gastro-intestinali.
Si raccomanda di bere sempre acqua di bottiglia, mai troppo
fredda sempre senza ghiaccio per evitare possibili congestioni.
CLIMA
La fascia costiera, sia atlantica che mediterranea gode di
estati temperate e inverni miti. Nelle regioni interne il
clima è di tipo continentale: con estati torride e
temperature che raggiungono anche i 50°-60° nelle
zone desertiche e sensibili escursioni termiche notturne e
durante tutto il periodo invernale. I mesi di Ottobre e Novembre
sono i più asciutti dell'anno. Da Dicembre ad Aprile
nelle montagne sopra i 1000 sono possibili precipitazioni
a carattere nevoso con temperature relativamente basse.
ABBIGLIAMENTO
Si raccomanda abbigliamento pratico e comodo, qualche maglione
più pesante per la sera caratterizzata da sensibili
escursione termiche, cappellino e occhiali da sole. Da non
dimenticare scarpe confortevoli per le escursioni. Durante
la stagione invernale inserire in valigia abiti più
pesanti come giacche e maglioni ecc. Per visitare le moschee
è obbligatorio togliersi le scarpe. Alle donne è
richiesto un abbigliamento decoroso nel rispetto delle tradizioni
locali.
FUSO ORARIO
Quando in Italia vige l'ora solare il fuso tra i due paesi
è di un'ora indietro per il Marocco. Due ore indietro
invece, quando in Italia è in vigore l'ora legale.
TELEFONO
Le chiamate verso l'Italia possono essere effettuate facilmente
dagli alberghi di quasi tutte le località anteponendo
il prefisso 0039. Per chiamare il Marocco è necessario
comporre invece lo 00212 seguito dal prefisso regionale senza
lo "0" e dal numero dell'abbonato.
ACQUISTI
In Marocco si viene subito attratti dalle colorate e molteplici
esposizioni degli artigiani. Si può scegliere tra oggetti
in cuoio, gioielli d'argento, d'ambra o corallo, vassoi in
rame, anfore, vasi o semplici piatti di ceramica e naturalmente
tappeti sempre in bella vista. Anche in Marocco come in tutti
i paesi del Medio Oriente, se si vuole pagare il giusto prezzo,
è buona abitudine "contrattare" con decisione
e buon umore.
CUCINA
Negli alberghi vengono serviti menù internazionali.
Sarà possibile gustare anche la cucina locale: Il piatto
nazionale tipico è il "couscous" preparato
con semola di grano cotta al vapore accompagnata da carne
lessa di montone o pollo e da legumi, altre specialità
sono il "poulet au citron" o i "kafta"
cioè spiedini di carne tritata aromatizzati da diverse
spezie. Ottima è la "pastilla", sfoglia di
pasta sottilissima, ripiena di carne di piccione, uva, mandorle
e aromi nonché il "Tapine" che letteralmente
significa contenitore, all'interno del quale viene servito
ragù di pollo, pesce, e legumi stufati. Tra le bevande
immancabile da assaggiare è il thè alla menta.
Infine per i dolci la torta di mele, le "corna di gazzella",
i "feqqas" alle mandorle e altre specialità.
RELIGIONE
La quasi totalità del Marocco è di religione
islamica. Durante la dominazione romana il Cristianesimo si
era diffuso notevolmente in tutto il Nord d'Africa; ma al
giorno d'oggi i cristiani sono in pochi, per lo più
europei lì residenti. Circa 30.000 sono gli ebrei.
LINGUA
La lingua ufficiale è l'arabo. Assai diffuso il francese
parlato anche negli uffici pubblici, alberghi banche e grandi
negozi; conosciuti e parlati lo spagnolo e l'inglese.
SRT CONSIGLIA
.al momento della partenza portate
con voi entusiasmo, spirito di adattamento e di avventura
e tanta pazienza di fronte a piccoli eventuali imprevisti.
Sebbene in ogni destinazione i nostri corrispondenti, guide
e accompagnatori si adoperano affinché il viaggio sia
il più confortevole possibile può succedere
che le strutture ricettive e i servizi non sono sempre come
si vorrebbe. BUON VIAGGIO!
CENNI GENERALI
LA GEOGRAFIA
Marocco in arabo significa "Estremo Ovest". Questo
stato infatti occupa la parte più occidentale del Nord
Africa. Confina a Nord con il Mar Mediterraneo, a Ovest con
l'Oceano Atlantico, a Sud con il deserto del Sahara e con la
Mauritania e a Est con l'Algeria. In Marocco si trovano le montagne
più alte del Nord Africa. Le aree montuose più
significative sono quattro: il Rif, il Medio Atlante, l'Alto
Atlante e l'Anti Atlante. Le montagne del Rif, verdi, tondeggianti
e ricche d'acqua, corrono quasi parallele alla costa mediterranea
e sono la prosecuzione africana della Sierra Nevada spagnola,
con vette che arrivano fino ai 2456 m. A Taze il massiccio del
Rif quasi si incontra con quello del Medio Atlante, ricco di
boschi e laghi. Non lontano da Marrakech il Medio Atlante si
unisce all'Alto Atlante. La catena dell'Alto Atlante occupa
la zona meridionale del Paese: è caratterizzata da creste
rossicce che spesso superano i 3000 m. Il rilievo più
imponente con caratteristiche alpine acquisisce un aspetto sempre
più brullo man mano che si scende verso il confine con
il Sahara. A sud della valle del Draa si estende la regione
desertica del Sahara.
LA STORIA
Della preistoria del Marocco si sa ben poco, le informazioni
diventano più evidenti a partire dalla civiltà
fenicia e dallo sviluppo di Cartagine, della cui influenza
il Marocco beneficiò per alcuni secoli. Ai Fenici succedettero
i Romani, fino al IV sec. d.C., e successivamente i Vandali
e i Bizantini. La storia del Marocco è piena di colpi
di scena. Non appena una dinastia declinava, se ne formava
subito un'altra per recuperare o conservare le conquiste di
quella che l'aveva preceduta. Circa un secolo dopo l'arrivo
dell'Islam, nel 740, cominciarono a dominare il territorio
popolazioni di berberi indigeni, i governatori arabi prima
e le dinastie reali marocchine poi. Il primo personaggio che
riuscì a riunire sotto di sé tutto il Marocco
fu Moulay Idriss, un arabo che si guadagnò velocemente
il rispetto di numerose tribù berbere e riuscì
a stabilire la prima dinastia dominante del paese, considerata
la base del primo Stato marocchino, con capitale Fès.
Successivamente si alternarono diverse case regnanti , tra
cui spiccano gli Almoravidi e gli Almohadi che portarono il
paese e la nuova capitale Marrakech al massimo splendore e
sviluppo. Tra gli innumerevoli tentativi portoghesi e spagnoli
di conquistare il Marocco, il paese fu dominato dalle dinastie
Saadita e Alauita, i cui discendenti sono tutt'ora al potere.
Il periodo d'oro per la cultura ispano-moresca, che ha reso
tanto simili l'architettura Andalusa e quella marocchina,
si colloca tra l'XI e il XIV secolo. Tra il 1845 e il 1912
si svolsero i negoziati che trasformarono il Marocco in un
protettorato francese mentre la Spagna si insediava nella
parte meridionale del Paese. L'indipendenza arrivò
il 2 marzo del 1956 e il paese tornò ad essere una
monarchia. Il sultano destituito e mandato in esilio dai francesi
3 anni prima tornò trionfalmente nella capitale Rabat
e salì al trono col nome di Mohammed V. Alla sua morte
gli subentrò il figlio maggiore che regnerà
per 38 anni con il nome di Hassan II. Il 23 luglio 1999 gli
succedette il figlio Mohammed VI, attuale re del Marocco.
LA POPOLAZIONE
Oggi il Marocco conta una popolazione di 31.167.783 abitanti.
Si tratta di una popolazione relativamente giovane. Più
della metà infatti è al di sotto dei 20 anni.
LA POLITICA
Il Marocco è una monarchia costituzionale. Mohammed
VI è il 18° monarca della dinastia alaouita che
occupa il trono del Marocco e il 36° discendente diretto
del profeta Maometto. In quanto tale il re è anche
il capo religioso del Paese.
CURIOSITA'
Il Marocco è stato il set di numerosi film. Tra i più
famosi Lawrence d'Arabia (Gole del Todra), Gesù di
Nazareth e Il tè nel deserto (Ait Benhaddou), Il pasto
nudo (kasbe del Sud), L'uomo che volle farsi re (Atlante),
Kundum e Gladiatori (Studios di Ouarzazate).
MAROCCO IN CIFRE
Superficie: 458.852 Km² (724.852 Km² con il Sahara
Occidentale)
Abitanti: 31.167.783 (tasso di crescita demografica 1,68%)
Forma di governo: Monarchia costituzionale
Capitale: Rabat (1.293.000 ab.)
Clima: Mediterraneo - continentale - arido
Lingua: Arabo (ufficiale), Francese, dialetti berberi, Spagnolo
Religione: Musulmana sunnita 99%
Moneta: Dirham marocchino
LE CITTA' IMPERIALI
RABAT è l'attuale capitale politica e amministrativa
del Marocco. Sorge lungo la foce dell'uadi Bou Regreg, che
la divide da Salè, anche se ormai le due città
formano un unico agglomerato. Nel XII secolo il sovrano almohade
Yacoub el-Mansour fece costruire una vasta cinta muraria,
ancora oggi ben conservata, e cominciò un progetto
ambiziosissimo: la costruzione della più grande moschea
del mondo islamico. Purtroppo quest'opera fu interrotta nel
1755 a causa di un terremoto e la Torre Hassan ne è
l'unica testimonianza. E' alta 44 metri, ma avrebbe dovuto
misurarne almeno il doppio. Proprio di fronte alla torre sorge
il Mausoleo di Mohammed V e Hassan II, che ospita i sarcofagi
dei due grandi sovrani marocchini. Rabat è una città
con ampi viali e grandi spazi verdi, ville coloniali che ospitano
ambasciate e musei. Le case bianche con le porte e le finestre
azzurre ricordano tantissimo le cittadine dell' Andalusia.
MEKNES La città sorge lungo il corso del fiume
Boukefrane, in una zona prospera grazie alla coltivazione
di olivi, legumi e fichi. Durante i regni degli Almoravidi,
Almohadi, Merinidi e Sadiani, Meknès conobbe periodi
alterni di declino e rinascita. Conobbe il periodo di massimo
splendore con il sultano alauita Moulay Ismail, che alla fine
del 1600 fece erigere monumenti grandiosi: mura, bastioni,
porte, granai, scuderie e un immenso palazzo che ospitava
il suo gigantesco harem. Si racconta infatti che avesse circa
500 tra mogli e concubine e più di 800 figli. E' divisa
in tre parti: l'antica e vasta città imperiale, di
cui rimangono solo le rovine; la medina, circondata dalle
mura ben conservate, la città nuova. Nei dintorni di
Meknès si possono visitare Moulay Idriss, città
santa non accessibile ai turisti e Volubilis principale sito
archeologico del Marocco costituito dalle rovine di un'antica
città romana, che sorse e prosperò sopratutto
grazie alla produzione e al commercio dell'olio d'oliva.
FES è la città imperiale più antica
ed è probabilmente quella che ha mantenuto più
forte e intatto l'aspetto di città islamica. Salendo
alle due necropoli merinide si può godere di un panorama
formidabile: una fitta distesa di case bianche, tra cui spiccano
i tetti verdi delle moschee e svettano i minareti. Ha sempre
mantenuto un ruolo di città d'arte e di cultura del
Marocco. Il quartiere più noto e più scenografico
è sicuramente quello dei conciatori (Chouara). Le grandi
vasche rotonde sono riempite di mille colori, dentro cui vengono
immerse le pelli da tingere, secondo un procedimento piuttosto
lungo e complesso.
MARRAKECH E' la città più visitata del
Marocco. In essa si respira un'aria vivace, cosmopolita nonché
un po' folcloristica, come in tutti i luoghi fortemente turistici.
L'importanza di Marrakech nella storia del Marocco è
notevole, perchè è da essa che deriva il nome
del paese. Il fulcro della città è costituito
dalla Piazza Jemaa el-Fna, sempre piena di turisti che si
aggirano tra gli incantatori di serpenti, gli acrobati e i
danzatori. Di sera la piazza si trasforma in un ristorante
all'aperto, con stand che offrono veramente di tutto. A pochi
passi sorge imponente e ottimamente conservata la Moschea
della Koutoubia del XII secolo, con un grande minareto, ancora
più antico della Giralda di Siviglia e della Torre
Hassan a Rabat. Altro orgoglio di Marrakech sono i giardini
curati con una passione che ormai è divenuta tradizione
secolare.
LA MEDINA è presente in ciascun centro e corrisponde
all'antica città araba caratterizzata da un labirinto
di vie strette e tortuose, circondato da mura imponenti: al
suo interno si trovano sempre la GRANDE MOSCHEA, il SOUK (mercato)
e L'HAMMAM (bagno turco). Le medine più grandi sono
suddivise in quartieri, ognuno dei quali conserva ancora oggi
i quattro elementi ritenuti essenziali per la vita degli abitanti:
la MOSCHEA, la MEDERSA (scuola coranica), la FONTANA e il
FORNO.
ALTRE CITTA'
CASABLANCA E' la più grande città del
Marocco, e dopo il Cairo la più popolosa. E' il simbolo
dell'era moderna, e pertanto si distingue dal resto delle
città. E' ricca di svaghi e attrattive dove la vita
notturna è più vivace. L'unica cosa veramente
da non perdere a Casablanca è la grande moschea, costruita
su una terrazza che si affaccia sull'oceano, e dedicata al
defunto sovrano Hassan II.
AGADIR Città molto conosciuta per il terremoto
devastante che la distrusse nel 1960. E' stata completamente
ricostruita 3 km a sud nei pressi del porto ed è divenuta
uno dei centri balneari più importanti del paese, di
importanza internazionale. E' il porto peschereccio più
importante del Marocco, al mercato del pesce si tiene un'asta
ogni pomeriggio.
OUARZAZATE porta ideale per gli itinerari del sud,
offre scorci di rara bellezza. E' stata spesso palcoscenico
di numerosi film, al punto da essere nominata la Hollywood
del Marocco.
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d'esercizio prov. VI N. 20854
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