
DOCUMENTI
Per l'ingresso in Siria è richiesto il passaporto con
validità non inferiore a sei mesi. L'ingresso è
assolutamente PROIBITO se il passaporto contiene il Visto di
Israele e delle relative frontiere (Taba, Arava, Allenby, Sheikh
Hussein).
MONETA
La moneta ufficiale è la Lira siriana (LS); 1 euro
vale 47,40 Lire Siriane. Tutte le maggiori divise europee
si possono cambiare, oltre naturalmente ai dollari . Nei principali
alberghi e negozi sono accettate le carte di credito.
MANCE
In tutto il paese le mance sono una consuetudine quasi "obbligatoria.
Vengono calcolate in base a canoni ben precisi per le guide,
gli autisti e i camerieri ed i facchini. Special Request Travel
ha già incluso nella quota del viaggio l'importo di
tutte le mance.
VACCINAZIONI E MEDICINALI
Non sono richieste vaccinazioni. E' comunque opportuno fare
attenzione all'alimentazione: si consiglia di non mangiare
verdura cruda, di sbucciare sempre la frutta, di evitare dolci
di panna e crema, di non bere se non da bottiglie sigillate
e di evitare il ghiaccio. Si consiglia di non esagerare con
le numerose salsine che vengono offerte come antipasto generalmente
ricche di spezie.
CLIMA
La Siria si può dividere in 4 zone caratterizzate da
climi differenti: la fascia costiera con temperature medie
diurne intorno ai 10°C in inverno e ai 29°C in estate;
la zona montuosa dove in inverno non sono rare le nevicate;
la zona coltivata attraversata dai fiumi Oronte ed Eufrate,
con temperature medie intorno ai 35°C d'estate e ai 12°C
d'inverno; il deserto, asciutto e caldo, che presenta punte
massime estive di 46°C mentre in inverno è necessario
coprirsi.
ABBIGLIAMENTO
Il tipo di abbigliamento dipende dal periodo in cui si effettuerà
il viaggio. In ogni caso consigliamo abiti e scarpe comode.
In estate è utile munirsi di cappello e occhiali da
sole per le escursioni nel deserto del Wadi Rum. Per la sera
è sempre meglio avere con sé un maglione o un
coprispalla. Gli inverni sono abbastanza rigidi, specialmente
ad Amman e nella parte nord-orientale del paese, quindi si
consiglia di munirsi di una giacca a vento per ripararsi dal
vento e dalla pioggia.
FUSO ORARIO
Quando in Italia è in corso l'ora legale il fuso tra
i due paesi è di un'ora in più.
TELEFONO
Per chiamare la Sirya è necessario comporre il prefisso
00963. Le telefonate internazionali si possono effettuare
presso gli uffici telefonici, gli alberghi (a caro prezzo)
o le cabine utilizzando la scheda (soltanto a Damasco e Aleppo).
Non c'è copertura satellitare per i cellulari. Per
chiamare l'Italia occorre anteporre il numero 0039 al numero
dell'abbonato.
ACQUISTI
Negli acquisti di souvenir e prodotti locali è buona
regola trattare il prezzo. Non è consentito acquistare
valuta straniera.
CUCINA
La cucina siriana è ottima. La colazione tipica è
composta da ful (zuppa di fave bollite) hommos (pasta di ceci
e sesamo) e fatteh (a base di ceci, sesamo, pane, yogurt e
olio fritto); non mancheranno fette di pane con marmellata
e burro per gli europei. Come spuntini troverete il felafel,
polpetta fritta fatta di pasta di ceci e verdure tritate e
il kebab, panino a base di carne cotta su grandi spiedi verticali
che si trovano ad ogni angolo di strada. Tra i piatti di portata
immancabile è la carne di pollo o montone preparati
alla griglia. Alla fine del pasto occorre lasciare posto per
i dolci di pasticceria, veramente ottimi.
FOTOGRAFIA
E' vietato riprendere e fotografare aeroporti e postazioni
militari. Per quanto riguarda la gente, i siriani sono molto
socievoli e disponibili, ma è sempre meglio chiedere
loro il permesso (basta un cenno!). Si raccomanda particolare
discrezione per le fotografie e le riprese nei luoghi di preghiera.
LINGUA
La lingua ufficiale è l'arabo ma sono parlati anche
l'aramaico, l'armeno, il circasso e il curdo. Nelle zone turistiche
sono diffusi l'inglese e il francese.
ELETTRICITA'
La corrente è a 220 volt, le prese sono di tipo europeo
a doppio ingresso.
CENNI GENERALI
LA GEOGRAFIA
La Siria confina a Nord con la Turchia, a Est e Sud-Est con
l'Iraq, a Sud con la Giordania, a Sud-Ovest con il Libano
ed Israele e a Ovest con il Mar Mediterraneo. Il territorio
siriano si può dividere in 4 zone distinte: la fascia
costiera lungo la quale sorgono i centri marittimi e commerciali
più importanti del Mediterraneo; la catena montuosa,
la Mezzaluna fertile chiamata così perché ha
una forma semicircolare che parte da nord-est seguendo il
fiume Eufrate, continua verso sud-ovest nella regione del
Ghab, prosegue verso Homs seguendo il corso del fiume Oronte
inglobando le regioni montuose dell'Antilibano per arrivare
fino alle alture del Golane; La quarta zona corrisponde al
deserto. La costa uniforme che per circa 150 km si affaccia
sul Mar Mediterraneo è separata dal resto del Paese
dai monti Ansariyya (a ovest) e dal monte Zawiya (a est).
Al centro del Paese si stende la valle del Ghab attraversata
dal fiume Oronte (Al-'Asi in arabo). La valle dell'Eufrate,
il più grande fiume che attraversa il Paese, è
ricca di oasi e zone coltivate; il Tigri segna per un breve
tratto il confine con la Turchia mentre il Khabur è
l'unico fiume interamente siriano.
LA STORIA
Sebbene non vi siano tracce di insediamenti umani pare che
la prima presenza dell'uomo nell'area della valle dell'Oronte
risalga ad 1 milione di anni fa. Verso il 3000 a.C. la Siria
fu popolata dagli Amorriti e dai Cananei che si stabilirono
sulla costa. I loro insediamenti e commerci attirarono l'attenzione
degli egizi. Circa nello stesso periodo sorse nella zona di
Mari, sull'Eufrate, la ricca città di Ebla. Quest'ultima
fondava la propria ricchezza sul commercio della lana. Gli
Accadi distrussero la città nel 2300-2250 a.C. Nel
2200 a.C. giunsero i Babilonesi il cui sovrano Hammurabi fu
autore del famoso codice che da lui ha preso il nome.
Con la morte di Hammurabi e a causa dell'arrivo degli Ittiti
l'impero si disgregò. Gli Ittiti vennero poi minacciati
dagli Assiri che avanzarono lungo l'Eufrate e si stabilirono
a Mari. Nel 332 a.C., con la conquista di Alessandro Magno,
la Siria si trovava al centro di un impero che andava dall'Asia
Minore alla Persia all'Afghanistan. Approfittando dello sfacelo
della potenza ellenistica i romani si affacciarono in queste
contrade e la Siria divenne provincia romana con capitale
Antiochia. In Siria cominciò a diffondersi il cristianesimo.
Quando Costantino si convertì e Costantinopoli diventò
capitale dell'Impero Romano. I secoli caratterizzati dalla
dominazione bizantina furono importanti perché permisero
alla Siria di vivere un lungo periodo di pace e prosperità
che l'aiutarono a crescere. Proliferarono, in seguito, numerose
correnti religiose che, aiutate dalla caduta dell'Impero Romano
d'Oriente e dall'avanzata dei Sasanidi contribuirono ad indebolire
questa zona e la resero incline all'Islam. La Siria cadde
così definitivamente sotto il controllo degli arabi
ed entrò a far parte dell'impero islamico. Nel 660
salì al potere la dinastia Omayyade la cui capitale
era Damasco. Alla fine del XI secolo giunsero in Siria i crociati
dopo aver conquistato Gerusalemme. In seguito alla riunificazione
religiosa della Siria con l'Egitto vi fu la definitiva scomparsa
dei crociati nel 1260 sotto la dinastia dei Mammalucchi. Essi
regnarono fino al 1516 quando la Siria divenne parte dell'Impero
Ottomano che dominò il Paese per 4 secoli. Con il trattato
di pace del 1920 l'Impero Ottomano fu smembrato e la Siria
e il Libano divennero Protettorato francese fino alla fine
della II Guerra Mondiale.
CURIOSITA'
Situata nel cuore del Medio Oriente, patria del primo alfabeto,
della ruota, dell'agricoltura, terra in cui hanno studiato
medici, scienziati, chimici, filosofi e letterati famosi,
la Siria è un Paese a cui tutti siamo debitori. Le
cattive notizie riportate dai mass-media che la descrivono
come desertica e spoglia, popolata da fanatici inclini alla
rivoluzione, non sono che un frammento negativo della realtà
di questo paese. Sarà quindi una sorpresa viaggiare
e scoprire che i siriani sono estremamente cordiali e ospitali,
che il patrimonio archeologico è importante e che numerose
sono le testimonianze lasciate nel corso dei millenni dalle
civiltà fiorite in questo territorio a cominciare dai
fenici ai greci ai romani e ai bizantini per arrivare alle
tracce lasciate dai crociati e dalle dinastie islamiche. La
Siria pur avendo una forte caratterizzazione archeologica
e storica, presenta anche panorami naturalistici stupendi:
le acque dell'Eufrate, il deserto, le verdi montagne dell'occidente,
le oasi di palme, il Mar mediterraneo.
SIRYA IN CIFRE
Paese: Repubblica Presidenziale dal 1973
Capitale: DAMASCO
Superficie: 185.180 kmq
Abitanti : 16.728.808 circa
Densità: 84,2 abitanti per kmq
Religione: Musulmana (sannita), cristiana
LE CITTA'
ALEPPO
Tra tutte le città siriane Aleppo lascia al visitatore
l'impressione più marcata. Essa fu una città
importantissima per il commercio, in quanto rappresentava
un nodo importante per i traffici carovanieri e di materie
prime preziose tra cui la seta. Nei mercati (suq) coperti
di circa 12 Km il turista potrà vedere da vicino lo
svolgersi della vita quotidiana, e allo stesso tempo, alcuni
monumenti che ormai non sono più in uso (come per esempio
le madrase e i bimaristan) ma i cui disegni e decorazioni
sono di estremo interesse. Aleppo è menzionata in alcuni
documenti hittiti che risalgono al secondo millennio a.C.,
quando era centro di un prospero regno di nome "YAM HAD".
Questa città ha una storia lunghissima ed è
stata lo scenario di molti eventi e attività importanti.
Aleppo sorge su una collina (= Tell) archeologica che conserva
i resti di un periodo precedente, ma dalla fase araba in poi
questa collina fu, oltre che una fortezza, la residenza di
principi e sede del governo. L'entrata della cittadella è
ancora intatta, ed è di impressionante imponenza.
BOSRA
Già menzionata nelle liste di Tutmosis III, nelle lettere
di El - Amarna (negli archivi del Faraone Akhenhaton, 1334
a.C.), nonché nella Bibbia, Bosra divenne una delle
più importanti città nabatee (1 sec.) prima
che i conquistatori romani la nominassero capitale della provincia
d'Arabia (106 d.C.). Tappa obbligatoria per il viaggio verso
la Mecca, restò famosa fino al 17° secolo. A Bosra
si trovano monumenti che sono tra i più belli del Medio
Oriente. Il teatro - fortezza, restaurato recentemente, dove
le migliori compagnie popolari di teatro e danza si esibiscono
ogni estate. Dal teatro - fortezza, una stradina pavimentata
di antiche pietre porta al decumano, vicino ad un triplo arco
conosciuto come "la porta della lanterna". Venne
costruito nel terzo secolo, in onore della terza legione,
che presidiava la città.
DAMASCO
Mirabile esempio di eternità. Si dice che Damasco sia
"la città più antica del mondo" ad
essere stata abitata senza interruzione. Viene citata per
la prima volta in testi egiziani del 19° secolo a.C. e
negli archivi di Mari, che risalgono al 25° secolo a.C.
nonché nella Genesi. Damasco è la capitale politica,
amministrativa ed economica della Siria. E' una città
che incanta il visitatore per il contrasto tra i quartieri
antichi e quelli moderni. Qui convivono il vecchio e il nuovo:
resti archeologici di centinaia di anni si trovano accanto
a edifici ultramoderni di stile europeo. Si trovano inoltre
una importante università e un centro turistico. Damasco
deve il suo sviluppo al fiume Barada. Un corso d'acqua stretto,
che scende come un torrente dalla catena dell'Antilibano,
viene raggiunto da un centinaio di affluenti, scorre nelle
gole di Ain Al Figeh. Continua poi per un tratto davanti alla
strada per Beirut, con grande piacere dei proprietari di ristoranti
e caffè che si trovano lungo i suoi argini circondati
dal verde. Damasco ricava la maggior parte del proprio sostentamento
alimentare proprio dai terreni bagnati da questo fiume.
PALMIRA
Le rovine di Palmira sono suggestive sia per la loro estensione
che per il notevole stato di conservazione. L'antica città
araba sta per essere restaurata completamente. La città
venne citata nel secondo millennio a.C. dalle iscrizioni accadiche
e della Cappadocia. Tra i rinvenimenti abbiamo l'agorà,
il teatro, le terme, il tempio di Nabu e il grande tempio
di Bel, uno dei più bei monumenti d'Oriente. Il tempio
era per i palmireni non solo luogo di culto ma rappresentava
anche lo svolgersi della vita pratica, mentre le abitazioni
si trovavano in un insediamento al di fuori delle mura del
villaggio. Palmira è un luogo unico in cui arte e storia
si sono fuse per la meraviglia delle generazioni successive.
Questo posto situato nel centro del deserto siriano divenne
una stazione obbligatoria per le carovane che percorrevano
la via più breve dal Golfo Arabico al Mediterraneo
(come per la via della seta) e che attraversavano il Tigri
vicino a Seleucide in Babilonia. Dalla fine del secondo millennio
vi si parlava l'aramaico, lingua di Gesù. Alla fine
del 267, Zenobia divenne reggente della città. La Fece
espandere fino a farla diventare un regno che sfidò
il potere di Roma. Nell'autunno del 274 Zenobia fu condotta
prigioniera a Roma dove fu costretta a marciare in catene
per "il trionfo" di Aureliano. Da allora Palmira
decadde.
CRAC DEI CAVALIERI
Questa fortezza ebbe un importante ruolo di controllo della
regione costiera e dell'entroterra siriano. Si trova nella
regione di Homs. Costruita sulle fondamenta di un precedente
castello curdo. Prima di addentrarsi nel labirinto di cortili
e viuzze, può essere interessante salire sulla cima
della collina per ammirare il panorama. Percorrendo la strada
si giunge alla cima livellata, che scende per tre lati a picco,
ma che ha anche mura alte, torri rotonde più larghe
ai lati con feritoie.
DEIR EZ ZOR E MARI
Si trova sull'Eufrante a circa 200 Km da Palmira. E' la città
più importante della Siria Orientale. E' dotata di
un importante museo archeologico dove sono raccolti importanti
reperti della regione provenienti soprattutto da Mari e Halabiye.
Da Deir Ez Zor, attraverso una strada asfaltata lunga circa
120 Km, si può arrivare nella zona dei Mari importantissimo
insediamento risalente al 3° millennio a.C. Fu costruito
vicino al fiume Eufrate al quale è collegata mediante
un canale.
"ORGANIZZAZIONE TECNICA SPECIAL REQUEST TRAVEL"
Licenza d'esercizio prov.VI N.20854
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