Tour Operator per Egitto e Medio Oriente
 
 
  Home
  Chi Siamo
  Destinazioni
  Egitto
  Giordania
  Siria e Giordania
  Libia
  Turchia
  Terra Santa
  Marocco
  Spagna
  Irlanda
  Sporting Service
  Offerte
  Contatti
 

Andalusia Tour Madrid e Andalusia

 



DOCUMENTI

Per i cittadini italiani che si vogliano recare in Andalusia è sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio.

MONETA
Come per tutti i paesi che hanno aderito alla moneta unica, la valuta ufficiale della Spagna da gennaio 2002 è l'Euro. Le carte di credito più importanti sono comunque accettate un po' ovunque.

MANCE
In quasi tutti i ristoranti il servizio è incluso, quindi non c'è bisogno di dare mance se non lo desiderate. In questo paese nonostante i camerieri siano considerati lavoratori professionisti, purtroppo vengono pagati poco. E' per questo che, per un buon servizio, sarebbe opportuno lasciare comunque una mancia. Gli spagnoli stessi lasciano il resto quando pagano.

VACCINAZIONI E MEDICINALI
Le vaccinazioni non sono né obbligatorie né necessarie, a meno che non si provenga da un paese a rischio di contagio. Si consiglia di procurarsi prima della partenza i medicinali ad uso personale onde evitare di doverli recuperare in loco.

ASSISTENZA MEDICA
I cittadini della comunità europea, dovranno fornirsi, prima di partire, del modello E111.

CLIMA
Il clima è di carattere mediterraneo specialmente sulle coste, con inverni miti, estati calde e caratterizzato da scarse precipitazioni. Verso il nord e l'interno del Paese, la piovosità aumenta. Sull'altopiano centrale "Il Meseta", la cui altezza varia dai 400 ai 1000 metri la temperatura diminuisce, soprattutto la sera. Il periodo ottimale è la primavera inoltrata con temperature miti, anche perché ci sono molte varietà di fiori già sbocciati che rendono la campagna e i paesi coloratissimi.

ABBIGLIAMENTO
In primavera sono consigliati abiti leggeri, copricapo e occhiali da sole, mentre per la sera è opportuno avere con sé un golfino o una giacca specialmente per le fresche sere invernali. Da non dimenticare indumenti pratici e scarpe comode per le escursioni.

FUSO ORARIO
La Spagna adotta il CET (Central European Time), lo stesso orario dell'Europa Centrale e dell'Italia.

TELEFONO
Per telefonare dalla Spagna all'Italia, è necessario comporre il prefisso internazionale 0039 seguito dal quello della provincia comprensivo dello zero (es 0444) e il numero dell'abbonato. Il prefisso nazionale invece per chiamare la Spagna è 0034, più un codice per ciascuna provincia che comincia sempre con il numero 9. Alcuni dei prefissi più importanti sono: Madrid (91), Siviglia (95), Granada (958). Il codice provinciale dovrà essere comunque composto anche per le chiamate locali da una provincia all'altra.
Nelle cabine telefoniche si può pagare con monete o con carte telefoniche. Le carte sono reperibili presso gli uffici postali o gli estancos con un credito di 6 o 12 Euro.

CUCINA
Nelle strutture turistiche viene offerta una cucina di tipo internazionale. E' comunque d'obbligo assaggiare qualcosa della rinomata cucina Andalusa con numerosi piatti tutti diversi tra loro, prova ulteriore delle molteplici culture che si sono insediate nel territorio. La base dell'alimentazione è costituita dall'olio di oliva. L'assai pubblicizzata "dieta mediterranea", considerata dagli esperti la più salutare, ha origine proprio in Andalusia. Non si potrà rinunciare nemmeno alla famosissima "PAELLA"; ai deliziosi piatti a base di pesce e ai frutti di mare, l'originale trippa alla "madrilena" e lo squisito prosciutto spagnolo nonché agli insaccati della Sierra Morena. Il tutto da gustare con accompagnamento di vini rinomati e di ottima qualità, quali il vino di "Jerez de la Frontiera" e la molto conosciuta sangria.

BAGAGLIO
Il peso dei bagagli in franchigia sui voli charter è al massimo di Kg 15.

LINGUA
Oltre allo spagnolo, che è la lingua ufficiale, sono molto diffusi l'inglese, il francese e nella strutture turistiche, anche l'italiano.

ACQUISTI
L'Andalusia è una regione perfetta per lo shopping, con innumerevoli possibilità di acquisto di prodotti dell'artigianato locale quali: la gioielleria di Cordova, i pregiati articoli in cuoio, indumenti di velluto ricamati con fili d'oro e d'argento. Granada è il posto migliore per acquistare articoli d'intarsio, soprattutto cornici e oggetti in legno, tappeti e cesti in vimini. Esistono altri articoli ancora più caratteristici come i ventagli e le mantiglie che si possono trovare in qualsiasi negozio di souvenir.

ELETTRICITA'
Il voltaggio elettrico è di 220 o 225 volt. Occasionalmente potreste trovare un edificio ancora con apparecchiature elettriche a 125 volt. Le prese elettriche hanno due fessure.

ABITUDINI LOCALI
La siesta spagnola non è un mito ma una realtà. Quasi tutto resta chiuso dalle 14 alle 17, particolarmente in estate. E' inusuale cominciare un pranzo, il pasto più importante della giornata, prima delle 14.00 e spesso questo si può prolungare fino alle 17.00. La domenica il pranzo può essere anche più lungo. La cena invece, è una cosa da poco, ed è considerato dannoso mangiare grossi quantitativi di cibo prima di andare a letto.
Un altro segno d'identità della regione Andalusa, è il flamenco: cantare e ballare sono espressione della cultura più radicata. La sua origine è incerta, anche se normalmente viene interpretato dal popolo gitano.


SRT CONSIGLIA….al momento della partenza portate con voi tanto entusiasmo, spirito di adattamento e di avventura e un po' di pazienza di fronte ad eventuali piccoli imprevisti. Sebbene in ogni destinazione i nostri corrispondenti, guide e accompagnatori, si adoperano affinché il viaggio sia il più confortevole possibile può succedere che le strutture ricettive e i servizi non sono sempre come si vorrebbe. BUON VIAGGIO!



CENNI GENERALI


LA GEOGRAFIA
L'Andalusia è una striscia di terra orizzontale che si trova proprio in fondo alla Spagna. Misura da ovest a est 550 km, e tra 90 km e 250 km da nord a sud. Il litorale corre in parte sull'Atlantico e in parte sul Mediterraneo, i due mari si incontrano allo stretto di Gibilterra. Tarifa, la città più meridionale del continente europeo, dista solo 15 km dall'Africa. L'Andalusia è suddivisa in 8 province (Huelva, Siviglia, Córdoba, Jaen, Cádiz, Málaga, Granada e Almería) e in quattro zone geografiche (la Sierra Morena, la valle del Guadalquivir, le montagne e la pianura costiera).

LA STORIA
Segnata da una storia di indigenza e povertà e da profonde radici islamiche, l'Andalusia è forse una delle regioni più culturalmente lontane dall'Europa occidentale. Terra di flamenco, feste e corride, questa regione offre all'Europa un patrimonio, di provenienza tanto spagnola quanto moresca, in cui sono annoverati artisti tra i più illustri della nostra cultura, quali Vélasquez, Picasso, Federico Garcìa Lorca. Intorno al 1000 a.C. nelle regioni occidentali dell'Andalusia si era sviluppata un'importante civiltà dedita all'agricoltura, all'allevamento e al commercio dei metalli, costituita da mercanti fenici e greci. L'arrivo dei cartaginesi nel VI secolo a.C. e la conquista da parte dei romani nel 206 a.C., posero fine a questa civiltà. L'Andalusia fu uno dei più ricchi territori dell'impero e ben due dei suoi figli, Traiano e Adriano (entrambi originari di Itálica), furono proclamati imperatori. L'impero romano diffuse nella regione, oltre alla lingua e alla civiltà latina, la religione cristiana, e vi fece costruire acquedotti,templi,anfiteatri. Al crollo dell'impero romano giunsero i visigoti, che nel 711 furono cacciati dagli arabi, che per quattro secoli esercitarono il loro potere su tutta la regione. Nelle città più importanti, Córdoba, poi Siviglia e in seguito Granada, i mori fecero edificare sontuosi palazzi, moschee e giardini, avviarono mercati importanti e fondarono l'università, e su questo territorio, al quale gli arabi diedero il nome Al-Andalus, si sviluppò la civiltà più evoluta dell'Europa meridionale. Il 1482 è l'anno della 'Reconquista' del paese, guidata da Ferdinando d'Aragona e dalla sua sposa Isabella, monarchi cattolici di Castiglia e Aragona. Nel 1492, dopo una guerra sanguinosa, i Re Cattolici conquistarono il regno di Granada, ponendo fine a ogni dominazione islamica in terra iberica. Nello stesso anno Cristoforo Colombo scoprì l'America e a Siviglia fu aperto un ufficio governativo per controllare il commercio con le colonie. Ma le ricchezze (argento e oro) che giungevano in madrepatria dalle colonie non furono adeguatamente impiegate per sviluppare l'economia. Inoltre gli Asburgo, che regnarono dopo Isabella e Ferdinando, finanziarono massicciamente le guerre europee. Il risultato fu che nel XVII secolo la Spagna entrò in una grave crisi economica. Le epidemie e i magri raccolti causarono la morte di migliaia di persone, decimando la popolazione dell'Andalusia. Nel secolo successivo, sotto la dinastia dei Borboni, la situazione finanziaria migliorò. Nel 1793, quando il re di Francia Luigi XVI (cugino di Carlo IV di Spagna) fu ghigliottinato, la Spagna dichiarò guerra alla Francia, ma fu sconfitta. La conseguente occupazione da parte di Napoleone provocò un'insurrezione del popolo e una guerra d'indipendenza che durò cinque anni. Infine i francesi furono definitivamente respinti a Cádiz; qui fu redatta una nuova Costituzione nella quale si rivendicava la sovranità del popolo spagnolo. Nel 1873 vi fu un tentativo da parte di un governo liberale di proclamare la Prima Repubblica, ma 11 mesi più tardi i militari ripristinarono la monarchia con un colpo di stato. Le condizioni di estrema miseria in cui viveva la popolazione costrinsero molti andalusi a emigrare in America Latina. Durante la Seconda Repubblica (1931-36) andò al governo prima un partito liberale e progressista, e poi un partito conservatore: l'escalation delle azioni violente provocate da queste due fazioni sfociò nel 1936 in una sanguinosa e brutale guerra civile. Il generale Franco si impose ai nazionalisti come capo indiscusso: dopo gli scontri di Valencia, Barcellona e Madrid, il 1° aprile 1939 i franchisti riuscirono a sconfiggere gli avversari e a vincere la guerra. Dal 1939 fino alla sua morte, avvenuta nel 1975, Franco sottopose il paese a una lunga dittatura, con violente repressioni. Capo dell'esercito, del governo e del solo partito politico esistente, il Movimento National, restaurò l'ortodossia cattolica e usò le forze militari per il controllo e la repressione del popolo. Nel 1940, sebbene si fosse dichiarata neutrale alla seconda guerra mondiale, la Spagna fu colpita da un embargo economico deciso dalle Nazioni Unite, che penalizzò fortemente le regioni come l'Andalusia, già stremate dalle povertà. Tra il 1950 e il 1973 circa 1 milione e mezzo di andalusi fu costretto a emigrare. Il successore di Franco, il principe Juan Carlos (nipote di Alfonso XIII) guidò il paese nella transizione dalla dittatura verso la democrazia.

CURIOSITA'
La bellezza dell'Andalusia si coglie nell'esotismo dei palazzi islamici, nei minuscoli villaggi senza tempo, negli aspri paesaggi montuosi e sulle lunghe spiagge. A Siviglia e Málaga l'aperitivo è servito a mezzanotte e dà avvio alla palpitante notte andalusa. Feste, escursioni, tintarella e cultura: l'Andalusia è il luogo ideale per le vacanze. Le numerose festività che si svolgono nell'arco dell'anno testimoniano la predilezione degli andalusi per i colori, la folla, la musica, le rievocazioni storiche e i festeggiamenti. Febbraio e marzo sono i mesi del carnevale che coinvolge tutta la regione, particolarmente la città di Cadíz. Durante la "Semana Santa", la settimana che precede Pasqua, tutte le grandi città sono teatro di grandi feste e celebrazioni. Citiamo inoltre: in aprile a Siviglia, la Feria de Abril, che dura una settimana, a Jerez, all'inizio di maggio, la festa equestre chiamata Feria del Caballo, a Utrera il Potage Gitano, festa in cui il flamenco ha il posto d'onore. La Feria de Málaga, che ha luogo in agosto, è il cuore di tutte le festività estive andaluse.
La rievocazione storica Moros y Cristianos, che si tiene in settembre, a Válor, in provincia di Granada, rievoca la ribellione dei musulmani contro i cristiani, avvenuta nel 1568. Infine in autunno, da metà settembre a metà ottobre a Jerez de la Frontera, le Fiestas de Otoño festeggiano le vendemmie con corse di cavalli, sfilate e spettacoli di flamenco.

ANDALUSIA IN CIFRE
" Paese: Regno di Spagna. L'Andalusia è una delle 17 Comunità autonome della Spagna. Ha il proprio parlamento, un presidente e una corte suprema.
" Superficie: 87.000 kmq
" Popolazione: 7.250.000 abitanti
" Popoli: spagnoli, gitanos (chiamati anche 'zingari') ed ebrei
" Lingua: castigliano
" Religione: 85% cattolica, 15% musulmani ed ebrei

LE CITTA'


MALAGA
Non fatevi scoraggiare dai numerosi alberghi e dai grandi condomini che vedrete sulla Costa del Sol: al contrario, Málaga è una graziosa e animata città spagnola con una vivace atmosfera da porto del sud. Seconda città in ordine di grandezza dell'Andalusia, è per molti la prima tappa del viaggio in questa regione. Le vecchie viuzze pittoresche, i grandi giardini e gli eleganti viali alberati fanno di Málaga una città piacevole da visitare. Seguendo a piedi il viale principale, Alameda Principal, si giunge all'elegante Palacio de la Aduana (Palazzo della Dogana), settecentesco, si passa davanti all'Antiguo Correos (l'antico ufficio postale) dell'inizio del Novecento e all'imponente municipio neo-barocco, edificato nel secolo scorso. La cattedrale, chiamata La Manquita (la Monca) perché la torre situata sul lato meridionale non è mai stata completata, fu costruita nel luogo in cui un tempo sorgeva la moschea principale e presenta elementi in stile gotico, rinascimentale e barocco. L'impressionante Alcazaba, la fortezza dei governatori musulmani di Málaga, è ancora oggi protetta da una doppia cerchia di mura, da un gran numero di torri difensive e da porte d'accesso non allineate, così disposte nel passato per rendere meno agevole l'accesso ai nemici. Málaga è la città natale di Picasso. Nell'ottobre 2003 è stato aperto un nuovo museo dedicato al grande artista, che accoglie molte delle sue opere. La casa natale di Picasso è un centro di ricerca in cui vengono allestite mostre e esposizioni temporanee.

SIVIGLIA
Terra di flamenco e corride, ricca di monumenti islamici e di bellissimi giardini, Siviglia è la città più grande dell'Andalusia: un capolavoro storico e artistico abitato da gente che adora divertirsi e in cui è difficilissimo annoiarsi.
Da visitare assolutamente è la vastissima cattedrale, costruita sul sito dove un tempo sorgeva la grande moschea almohade, e la famosa Giralda, l'antico minareto costruito in mattoni alto 90 m, sul quale si trova un anemoscopio in bronzo che rappresenta la Fede, simbolo della città. Da poco l'originale, deteriorato dal tempo, è stato sostituito da una copia. A sud della cattedrale si erge il palazzo dell'Alcazar, dimora di molti re di Spagna, che accoglie il Museo de Bellas Artes, in cui sono esposti dipinti del periodo d'oro spagnolo. Se preferite, potrete lasciarvi sedurre dalle vecchie viuzze del quartiere medievale ebraico, il Barrio de Santa Cruz, un tempo abitato dai gitani e ora totalmente rinnovato, dove si allineano locali e caffè alla moda.

GRANADA
A un primo impatto, la città moderna sembra deludente, ma guardando oltre i grandi palazzi e il traffico caotico, Granada è una fonte inesauribile di ricchezze architettoniche, a cominciare dal palazzo dell'Alhambra, un gioiello dell'arte islamica, che si erge, circondata da cipressi e olmi, sulle alture della Sierra Nevada. Una visita a questo grandioso complesso, di cui fanno parte l'Alcazaba, il Palacio Nazaries e i giardini del Generalife, maestose testimonianze del passato moresco della città, richiede almeno un pomeriggio. Tornando in centro, vale una visita il vecchio quartiere arabo Albaicín, che conserva diverse testimonianze islamiche: le mura fortificate, le cisterne, i cancelli, le fontane, le vecchie case e diverse chiese costruite sulle fondamenta di edifici islamici. Molto interessante anche l'interno della vasta cattedrale gotico-rinascimentale, nella cui adiacente Capilla Real (Cappella reale) sono seppelliti molti monarchi cattolici. L'Alcaicería, il mercato arabo della seta, che si trova a sud-est della cappella, è una fonte inesauribile di idee per regali e souvenir.

CORDOBA
Nel suo periodo di massima espansione culturale e politica, questa bella città provinciale fu la capitale del califfato di Al-Andalus. Dalla metà di aprile alla metà di giugno, la città si orna di fiori dai colori vivacissimi e dietro ai cancelli di ferro e alle porte di legno si intravedono i bellissimi cortili fioriti. Particolarmente suggestivi in questa stagione, sono i giardini dell'Alcázar de los Reyes Cristianos (Castello dei monarchi cristiani), con laghetti, fontane, aranci e piante ornamentali. Il monumento più importante della città è la moschea Mezquita, uno degli esempi più opulenti dell'architettura islamica in Spagna, in mattoni rossi e pietra bianca, con archi raffinati e ricche cupole.

RONDA
A circa un'ora dalla Costa del Sol, dirigendosi verso l'entroterra, la straordinaria città di Ronda si erge a strapiombo sulle gole di El Tajo, profonde 100 m. È divisa in due parti: la vecchia città araba (La Ciudad) e la città nuova (El Mercadillo), che sono collegate tra loro da tre ponti. Uno di questi, il magnifico Puente Nuevo, ha circa 200 anni. Il bellissimo panorama che dalle falesie si apre sulla Serranía de Ronda e il quartiere storico della città richiamano molti visitatori dalla costa. A Ronda vi sono diversi luoghi interessanti: si può visitare la Plaza de Toros, una delle arene più antiche di Spagna, che fu aperta nel 1785 e ammirare le bandiere rosse e i costumi dei toreri al Museo Taurino. Chi si sente in forma può scendere La Mina, con i suoi 300 gradini tagliati nella roccia che portano al fiume in fondo alla gola (ma per il ritorno non ci sono percorsi alternativi).

"ORGANIZZAZIONE TECNICA SPECIAL REQUEST TRAVEL" Licenza d'esercizio prov.VI N.20854

Special Request Travel S.R.L. Società Unipersonale
Tour Operator per Egitto e Medio Oriente
Via Vicenza n. 50 - 36043 Camisano Vicentino (VI) – Italia
P.IVA, C.F. e Registro Imprese di Vicenza 03432540247
Tel. 0039 0444 411746 Fax 0039 0444 412342
Email: specialrequestravel@tin.it